Il Liceo Scientifico “Benedetto Varchi” era, all’epoca, denominato “ la perla del Valdarno”. Posto in una piccola ed anonima palazzina a due piani lungo la strada statale 69 in una curva abbastanza pericolosa, era considerato una scuola elitaria, tant’è che vi trovavano posto solo cinque classi (dalla prima alla quinta) ed addirittura nell’ultima classe il numero di studenti era limitato a sette. Nell’immaginario collettivo andare al Liceo significava o essere di estrazione sociale superiore o avere il coraggio e l’incoscienza di ipotecare più di dieci anni di futuro alla ricerca di una laurea che per l’epoca era veramente “merce rara”. Tutto all’interno della piccola struttura incuteva soggezione e rispetto. Dai professori sempre seriosi e pedagogicamente severi, ognuno con i suoi rituali e le sue piccole manie, all’ambiente interno nel quale noi studenti ci muovevamo con circospezione timorosi anche dei bidelli. Si narra di professori di italiano che gettavano i compit...
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