Il mitico Liceo Scientifico di Montevarchi
Il Liceo Scientifico “Benedetto Varchi” era, all’epoca, denominato “ la perla del Valdarno”.
Posto in una piccola ed anonima palazzina a due piani lungo la strada statale 69 in una curva abbastanza pericolosa, era considerato una scuola elitaria, tant’è che vi trovavano posto solo cinque classi (dalla prima alla quinta) ed addirittura nell’ultima classe il numero di studenti era limitato a sette.
Nell’immaginario collettivo andare al Liceo significava o essere di estrazione sociale superiore o avere il coraggio e l’incoscienza di ipotecare più di dieci anni di futuro alla ricerca di una laurea che per l’epoca era veramente “merce rara”.
Tutto all’interno della piccola struttura incuteva soggezione e rispetto.
Dai professori sempre seriosi e pedagogicamente severi, ognuno con i suoi rituali e le sue piccole manie, all’ambiente interno nel quale noi studenti ci muovevamo con circospezione timorosi anche dei bidelli.
Si narra di professori di italiano che gettavano i compiti dalle scale dando il voto più alto a chi andava più lontano, di professoresse di matematica che bocciavano gli studenti con medie di 5.75, di professoresse di tedesco che interrogavano tutti i giorni gli stessi studenti denominati “abbonati", di professori di scienze che vestivano rigorosamente di verde…
Com’era lontana da venire la contestazione giovanile con gli scioperi le occupazioni e le assemblee.
Ci trovavamo in un ambiente organizzato per plasmare, come ci dicevano, la futura classe dirigente del paese e quindi dovevamo essere pronti a superare problemi ed ostacoli con le nostre forze.
Che dire, probabilmente erano altri tempi ed un’altra scuola e a raccontarla così vengono in mente le parole di Francesco Guccini alla fine di una sua nota canzone :
“.. mi piaccion le fiabe… raccontane altre “.
A chiusura di questo piccolo pensiero devo però dire che finito il liceo i primi due anni di università sono stati superati di slancio vivendo di rendita sulle conoscenze accumulate in questo singolare quinquennio…
Andrea Failli




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