Gli amici del Varchi si sono ritrovati a Loro Ciuffenna (località Santo Forte) per la presentazione del romanzo ottocentesco Carlino de' pazzi del Valdarno e la visita alla badia di Sant'Andrea. Carlo Fabbri, Marta Donati, Carla Mugnai, Giovanni Sati Carlo Fabbri e Marta Donati Badia di S. Andrea a Loro La celletta di frate Forte
Il Liceo Scientifico “Benedetto Varchi” era, all’epoca, denominato “ la perla del Valdarno”. Posto in una piccola ed anonima palazzina a due piani lungo la strada statale 69 in una curva abbastanza pericolosa, era considerato una scuola elitaria, tant’è che vi trovavano posto solo cinque classi (dalla prima alla quinta) ed addirittura nell’ultima classe il numero di studenti era limitato a sette. Nell’immaginario collettivo andare al Liceo significava o essere di estrazione sociale superiore o avere il coraggio e l’incoscienza di ipotecare più di dieci anni di futuro alla ricerca di una laurea che per l’epoca era veramente “merce rara”. Tutto all’interno della piccola struttura incuteva soggezione e rispetto. Dai professori sempre seriosi e pedagogicamente severi, ognuno con i suoi rituali e le sue piccole manie, all’ambiente interno nel quale noi studenti ci muovevamo con circospezione timorosi anche dei bidelli. Si narra di professori di italiano che gettavano i compit...
La piazzetta è ombrosa e piacevole. L'ingresso luminoso, una piccola rampa di scale e poi... Mi accoglie la grande immagine di Dante smarrito nella selva oscura e minacciato dalle tre fiere: il leone ghigna verso di me la sua arrogante superbia, la lonza nasconde ogni lussuria... Da qui inizia il cammino alla ricerca della diritta via e la visione che Dante racconta di aver avuto nei giorni della settimana santa dell'anno 1300 si realizzano, materia forma e colore, davanti agli occhi. Alcune delle opere di Romano Dini, una piccola parte del suo Giardino Dantesco ; quasi soltanto dedicate alla prima cantica : l'Inferno, in esposizione al Museo Casa di Dante in via S. Margherita, 2 fino a gennaio 2019. Avere il privilegio di parlare con Romano di ogni opera vuol dire scoprire la ricerca fatta dall'artista per ogni particolare e le figure già familiari acquistano un senso più ampio... L'argilla certo è la materia scelta per il gesto veloce che fissa il pensiero...
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